La Corea del Sud chiude l’industria della bile d’orso: una svolta storica per il benessere animale
Alla fine del 2025, la Corea del Sud ha ufficialmente annunciato la fine della sua controversa industria della bile d’orso, segnando un traguardo significativo nella tutela degli animali e nella lotta contro pratiche ritenute crudeli da attivisti e organizzazioni per i diritti degli animali.
Secondo i post pubblicati da GreenMe.it e Humane World Italia su Facebook, l’industria della bile d’orso in Corea del Sud è stata definitivamente chiusa alla fine del 2025. Questo rappresenta una vittoria importante dopo decenni di campagne e sensibilizzazione da parte di gruppi animalisti e cittadini preoccupati per il benessere degli orsi coinvolti in questa pratica.
Cos’è l’industria della bile d’orso?
La bile d’orso è un fluido prodotto dalla cistifellea di orsi, in particolare degli orsi neri asiatici (detti anche orsi della luna per il caratteristico segno a forma di mezzaluna sul petto). Per anni questa sostanza è stata estratta in condizioni molto dure nelle cosiddette “fattorie della bile”, dove gli animali venivano tenuti in cattività e sottoposti a procedure dolorose per ottenere la bile, utilizzata tradizionalmente nella medicina asiatica e nei rimedi casalinghi.
La decisione del governo sudcoreano
Alla fine di dicembre 2025, le autorità sudcoreane hanno annunciato che l’allevamento di orsi per l’estrazione della bile e la sua produzione saranno proibiti a partire dal 1° gennaio 2026, grazie anche a una modifica delle leggi sulla protezione degli animali. Questa decisione fa seguito a un accordo del 2022 tra il governo, associazioni animaliste e rappresentanti dei fattori coinvolti nell’industria.
Il Ministero per il Clima, l’Energia e l’Ambiente ha affermato che la legislazione prevede sanzioni penali per chi continuerà a violare il divieto, incluse possibili pene detentive da due a cinque anni.
Cosa succede agli orsi ora?
Nonostante il divieto, circa 200 orsi rimangono tuttora in cattività nelle strutture dove venivano allevati per la bile. Parte di questi è già stata trasferita in santuari gestiti dal governo e da organizzazioni animaliste; tuttavia, molti sono ancora in fase di traslado o in attesa di una sistemazione definitiva.
La sfida ora è garantire che tutti gli orsi superstiti possano vivere il resto della loro vita in condizioni migliori, con accesso a spazi più ampi e cure adeguate in ambienti protetti.
Un cambiamento guidato dall’opinione pubblica
La decisione della Corea del Sud arriva in un momento in cui la sensibilità verso i diritti degli animali sta crescendo rapidamente a livello globale. In passato, la pratica della bile d’orso ha suscitato critiche per il forte stress fisico e psicologico imposto agli animali, e per la mancanza di evidenze scientifiche che giustifichino il suo uso rispetto alle alternative mediche moderne.
Il cambiamento legislativo è stato accompagnato da una diminuzione della domanda e da una crescente consapevolezza dei consumatori riguardo alle pratiche crudeli di estrazione della bile.
Conclusione
La fine dell’industria della bile d’orso in Corea del Sud rappresenta un passo avanti tangibile nella protezione degli animali e nella riforma delle pratiche legate alla medicina tradizionale. Sebbene permangano sfide importanti — come il destino dei circa 200 orsi ancora in cattività — questa decisione segna una svolta positiva che riflette un cambiamento culturale e normativo verso un maggior rispetto per il benessere animale.
Fonti e Immagini
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GreenMe.it. Good news: il 2025 si conclude con una bellissima notizia, la Corea del Sud mette fine all’industria della bile d’orso. Post Facebook, 2025.
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Humane World Italia. Alla fine del 2025 la Corea del Sud ha ufficialmente posto fine alla sua industria della bile d’orso. Post Facebook, 2025.